Vic Petrella – “Sperimentalist”

Cosa succede se il noise rock incontra sperimentazione e suoni ambient? La risposta sta nella musica di Vic Petrella, artista di Foggia che ci delizia con un disco schietto e che ha urgenza di dire tante cose in non troppi minuti di musica.

Il One Man Band in questione punta tutto su strutture dei brani per niente complicate, ma che anzi, sembra voler fare solo del sano rock senza tanti altri “intrusi”, e lo fa nel miglior modo possibile, aggiungendo un pizzico di sperimentazione che non guasta mai.

Il disco dal titolo “Sperimentalist” infatti non ha brani sottotono, ma presenta, nonostante l’estrema omogeneità della proposta, delle tracce dove l’artista corre veloce e altri dove rallenta il ritmo e cerca di dire qualcosa in modo non troppo irruento, quindi preparatevi ad un buon 70% di musica qui contenuta senza fronzoli, ma anche a qualche altro brano più riflessivo e dove la melodia sembra essere più presente.

Azzeccatissima a mio avviso è la scelta di adottare dei suoni corposi e potenti, quasi grunge, in quanto grazie a questa scelta, le quattro tracce acquistano dinamica ed efficacia, e risultano belli “carichi”.

Se amate questo genere di lavori non potete ignorare “Sperimentalist”, un debutto che ha la stessa efficacia di una macchina sportiva che sfreccia in qualche rettilineo in mezzo al deserto. Da avere.

Tracklist:

  1. Red Zone
  2. Under The Stars
  3. Historia Magistra Vitae
  4. Nature

REDAZIONE