Ulvand – “The Origins”

Gothic metal, voce femminile alternata a growl maschile, anni Novanta. La recensione potrebbe finire anche qui, e sarebbero già descritti il 90% degli elementi presenti all’interno di questo ep degli Ulvand. Ma sarebbe ingiusto non evidenziare le qualità di questi francesi, che stanno iniziando adesso a muovere I primi passi nel mondo della musica, pur essendo questa band formata da musicisti già un po’ esperti ed appartenenti a precedenti realtà del mondo rock e metal francese.

L’esperienza dei musicisti in questione, infatti, si sente eccome ascoltando questo “The Origins”. La band affronta la materia musicale molto seriamente ed offre a noi un sostanzioso ep di oltre mezz’ora di durata, per sei brani complessivi. Facendo due conti, quindi, capirete che quasi tutti I brani hanno una durata abbastanza consistente, ma la band riesce sempre a trovare delle soluzioni per evitare quel fastidioso effetto di noia e stanca compositiva, rinascendo letteralmente di continuo. Appena si ha la sensazione che la band stia per esaurire ciò che ha da dire, ecco che spunta un cambio repentino di atmosfera, una impennata o al contrario una diminuzione di velocità che lascia quasi spiazzati.

L’iniziale “Human Zoo”, e ancora “7 Virtues” e “Una vida” sono a mio avviso tre episodi che rasentano il capolavoro. Non trovo altre parole per descrivere queste tre pietre preziose incastonate in un disco che di base è sempre qualitativamente apprezzabile. Se la band continuerà su questa strada, sentiremo parlare molto di loro in futuro, sperando che al prossimo giro qualche label di spessore si accorga di loro.

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