Ru Fus – Rebus (Recensione)

RebusArtista Toscano chiamato Emiliano Valente (Moniker Ru Fus) che regala ai propri fans il quarto lavoro scegliendo ancora una volta la linea Alternative Rock con influenze Stoner Noise. Il progetto in questione prende il nome di “Rebus” che si differenzia dagli altri per l’inserimento di brani acustici ed elettrici. Ru Fus si affida molto al suo istinto andando a proporre qualcosa di diverso ed originale uscendo un po’ dai soliti canoni sia compositivi che di sonorità, un album suonato con una facilità e scioltezza disarmante frutto di tanti anni di esperienza, infatti và ricordato che Emiliano Valente è stato bassista di numerose bands tra cui The Bugz, Reverberati ed i primi Zen Circus. Un album che trascina e si lascia ascoltare in maniera molto easy senza troppi tecnicismi o uso improprio di effetti regalando così agli ascoltatori un lavoro di pregevole fattura e leggero all’ascolto. Un timbro Nirvana, Sonic Youth, per dare l’idea di come suona questo album senza però scheggiare minimamente la creatività di questo artista di Pisa che dà ancora una volta dimostrazione di buona padronanza strumentale. Un cd genuino con una qualità di registrazione buona anche se cruda e senza uso eccessivo di ritocchi effettistici. Insomma qui la semplicità è di casa ed è racchiusa in otto brani per una durata di venti mimuti, tanto basta per apprezzare questo ennesimo lavoro.