Roberto My – “Motherland”

La passione per la musica ti fa fare di tutto e ti rende capace di qualsiasi cosa.
Anche di fare un disco d’esordio solista a più di dieci anni di distanza dall’ultimo disco della tua band.
È quello che succede a Roberto My, che con l’album “Flares”, incomincia un nuovo percorso, sulle tracce di quello che un tempo era definito indie-rock: chitarra, basso, batteria e soprattutto elettricità.
La storia di Roberto My inizia negli anni ’90, quando fonda i Volcano Heart, band indie-psych-rock che ha realizzato 2 demo (il secondo è stato demo del mese per Rumore di novembre 1996), partecipazioni a compilation di culto (“Metal Machine Muzak” della label Gamma Pop, insieme a Massimo Volume, Cut, Ulan Bator e Three Second Kiss, tra gli altri), un album omonimo autoprodotto nel 2002 e un Ep, “Afternoon Pleasures”, uscito nel 2005.
Dopo lo scioglimento dei Volcano Heart, My intraprende la carriera solista e si cimenta nella rilettura di alcune canzoni del gruppo in chiave semi-acustica. Da qui nasce la voglia di scrivere pezzi nuovi e di tornare a suonare con una band.
“Flares” rappresenta un nuovo inizio per Roberto, che in questo album sperimenta nuove soluzioni sonore e dà forma compiuta alle sue idee.
Questo disco rispecchia le sue passioni musicali (Dinosaur Jr, Afghan Whigs, Neil Young), racchiuse in 6 pezzi dalle molteplici influenze eppure del tutto personali e riconoscibili.