“Relazionatore”, il nuovo singolo dei Moca

“Vuole essere una canzone senza grosse pretese. Denuncia il bisogno di una persona specifica che non sarebbe sostituibile con altre mille. Il brano è un flusso di coscienza, una pratica di autocoscienza. Un discorso con sé stessi di quelli che spesso si fanno nei periodi di immobilità, durante i quali si scappa un po’ dalla vita
sociale o la si vive con una sorta di apatia. La contrapposizione fra l’allegria della musica e l’amarezza del testo sta proprio a significare che il mondo non si ferma davanti ai nostri sentimenti; ed è proprio in quel momento in cui anche rimanere inermi è una chiara manifestazione che niente si sia davvero fermato.” (MOCA)

BIO:
Moca sono le cinque del mattino nei bar di stazioni deserte ad aspettare treni che forse un giorno smetterai di perdere. Moca è l’orizzonte che fuma lento l’ultimo tramonto dell’estate, fra l’odore di Arbre Magique e macchine sudate su litoranee che sanno di asfalto e salsedine; Moca è la fine del mese che urla il tuo nome fra
bar e bistrot di periferia, è il lampione intermittente davanti a casa che scandisce il passare del tuo tempo, è il caffè delle dodici che ti sussurra all’orecchio che un’altra notte è passata, mentre lecchi le ferite di un’alba di troppo. Moca è l’ennesima band it-pop, di cui non sentivi la mancanza, di cui non puoi più fare a meno. Nei brani hanno scelto di comunicare in maniera diretta, leggera nella forma ma non nel contenuto. Che si parli di amore, depressione o ambiente, i Moca ballano. Perché il divertimento é una cosa seria, che dobbiamo imparare ad apprezzare.