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Opera23 – “Internal with figures, lights. And shadows”.

Bravo Vincenzo Germano che in arte si fa chiamare Opera23, un artista di Barcellona che è riuscito a creare qualcosa di originale e per niente scontato, dando prova di come si possa riuscire ad ottenere qualcosa di veramente particolare anche quando siamo di fronte a metriche ripetitive, con l’aggiunta sapiente di suoni minimali come ottima variazione sul tema.

L’album in questione è “Internal with figures, lights. And shadows”, concepito tra Bologna e Barcellona, e che vede come collocazione le file di un ottimo electro, fatto di melodie ridondanti, atmosfere scure e sonorità più cristalline conferendo di fatto a questo percorso di otto brani un andamento dinamico e per niente noioso.

Opera23 con questo nuovo album soddisfa la propria esigenza di sviluppare una ricerca sonora attraverso strumenti analogici e digitali e lo fa nella maniera più semplice possibile andando così ad esaltare il minimalismo strumentale che ad oggi è davvero cosa rara e difficile sia da scoprire che da proporre.

“Blob Tragedy”, “Norway” o se preferite “Sleep Of Knowledge”, alcuni dei brani che mi hanno colpito per corporatura e semplicità, ma vi posso garantire che “Internal with figures, lights. And shadows”, merità un ascolto, anzi più di uno.

Perché Opera23 ha il merito di tenere alto l’underground musicale italiano e visto che si può godere di cotanta abilità musicale anche dal vivo, andatevi a fare un giretto nel suo sito ufficiale per scoprire eventuali date live alla vostra portata.

REDAZIONE

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