Ondanueve String Quartet : la potenza della contaminazione.

La potenza, la ricchezza, l’importanza della contaminazione. Parliamo di un disco difficile e lontano dai nostri ascolti. Parliamo di composizioni strumentali che derivano dalla musica colta, da quella classica e che poi incontrano il mondo e il popolo tutto per seminare incontro – appunto. Dall’incontro derivano stili, varianze, colori che non avremmo mai previsto a priori. Il combo d’archi più famoso del cinema italiano, gli Ondanueve String Quartet, pubblica un disco di 5 composizioni inedite dal titolo “Mutazioni”. Nel suono del disco anche la collaborazione esterna del percussionista Riccardo Schmitt. Arie spagnole, argentine, milonghe e mondi popolari. Il singolo di lancio è “Sbeat” con un bellissimo video a corredo dentro cui troviamo, a nostro modo di vedere la cosa, tutto il mondo di un disco che va vissuto sulla proprio pelle… magari viaggiando. Bellissima la copertina: germogliano violini o violoncelli… germoglia la musica in uno scenario arido. E se ci immaginassimo una voce femminile che intona litanie pagane? Quanto sarebbe bella la danza che suona dentro “Murena”… forse il momento migliore del disco, dove personalmente incontro la Turchia di Ferzan Özpetek e la magia di un libro di Saramago.

CMZ: Iniziamo col parlare delle mutazioni. Un concetto che è un filo conduttore per il vostro disco… non è così?
OSQ:
Certamente. Per noi il concetto è che tutto muta, anche la musica che può nascere ed evolversi da una terra ostile.

CMZ: Anche il nome ONDANUEVE riporta a lati nuovi della vita… del suono… o sbaglio?
OSQ:
In realtà nueve si riferisce al 9. Siamo molto legati alla numerologia e il nostro nome è stato influenzato da questa nostra passione.

CMZ: Quando e come avete vissuto questa trasformazione, dal classico al popolare (per usare termini sommari)?
OSQ:
In realtà da sempre. Abbiamo studiato in conservatorio, quindi musica classica, ma abbiamo sempre avuto l esigenza di spaziare in ogni genere musicale.

CMZ: Parliamo di scrittura. Ovviamente non abbiamo la capacità di codificarla a pieno, vi chiediamo aiuto: c’è una chiave di lettura, una particolarità, qualcosa che merita di essere sottolineato in questa scrittura?
OSQ:
La scrittura è tipicamente classica in alcuni casi, mentre in altri si avvicina di più a quella utilizzata nelle moderne band. Cerchiamo di attingere il meglio da tutto.

CMZ: L’incontro con la RadiciMusic… un’etichetta ampiamente riconosciuta e attenta a questo filone musicale. Che incontro è stato?
OSQ:
Molto piacevole. Aldo è una persona molto attenta e disponibile con cui ci siamo trovati sia umanamente che artisticamente.

CMZ: A questo combo di archi, secondo voi, manca qualcosa oggi?
OSQ:
Crediamo che l equilibrio giusto sia questo. Un quartetto d archi con percussioni ha già tutte le sonorità che servono.