Noalter – “Creatura Analogica”

Venti minuti circa di sano Elettro Punk Rock quello proposto dalla band dei Noalter e pubblicato per la FIL 1933, un viaggio di passione e impegno che lascia senz’altro trasparire una capacità di scrittura interessante ma soprattutto accessibile ai seguaci ancora esistenti della suddetta corrente musicale. La semplicità a regnare come indiscussa sovrana, intrigante e cingente dentro una particolare spirale fatta di sapori tossici e malinconici. I cinque brani di “Creatura Analogica”, arrivano quasi in timidezza ma colpiscono con quella maniera genuina che lasciano un segno indelebile nel profondo dell’anima.
Nota di merito alla “nebulosa” produzione, componente che lascia fluire le note in modo increspato ma vero (il “tiro” non manca di certo, potrei definirla a mio modo come sorda e graffiante), alimentando di fatto una sensazione d’autenticità sempre meno riscontrabile nei prodotti di questi frenetici tempi.
Senza dubbio dunque un disco che più gira e più piace. Piacciono senz’altro i suoni, piace (e non poco) quella voce aggressiva e carica di “pathos”, il tiro ci viene insomma scagliato contro con ragguardevole naturalezza, tanto che ci troveremo inconsciamente a richiedere nuovi minuti arrivati alla conclusione.
Non si può dire molto altro al momento, i brani sono davvero “l’ideale” (basterebbe l’opener “I Santi Tossiscono”, non a caso messa all’inizio, per appagare l’entusiasmo, ma fare torti alle altre sarebbe un vero peccato) e non possono far altro che portarvi alla ricerca di questo “Creatura Analogica”, perché in fondo si spera ci sia sempre spazio per le piccole realtà e relative piccole perle.

REDAZIONE