Moca

Moca sono le cinque del mattino nei bar di stazioni deserte ad aspettare treni che forse un giorno smetterai di perdere. Moca è l’orizzonte che fuma lento l’ultimo tramonto dell’estate, fra l’odore di Arbre Magique e macchine sudate su litoranee che sanno di asfalto e salsedine; Moca è la fine del mese che urla il tuo nome fra
bar e bistrot di periferia, è il lampione intermittente davanti a casa che scandisce il passare del tuo tempo, è il caffè delle dodici che ti sussurra all’orecchio che un’altra notte è passata, mentre lecchi le ferite di un’alba di troppo. Moca è l’ennesima band it-pop, di cui non sentivi la mancanza, di cui non puoi più fare a meno. Nei brani hanno scelto di comunicare in maniera diretta, leggera nella forma ma non nel contenuto. Che si parli di amore, depressione o ambiente, i Moca ballano. Perché il divertimento é una cosa seria, che dobbiamo imparare ad apprezzare.

CMZ: Ciao ragazzi, prima di tutto chi sono i MOCA ?
M: Ciao a tutti! I MOCA sono un una famiglia di 6 persone che viene dalla provincia, precisamente quella spezzina. Ci siamo formati circa un anno e mezzo fa (anche se ci conosciamo da molti anni) e facciamo electro-pop, in italiano.

CMZ: Com’è nata la passione per la musica ?
M: Ognuno di noi ha avuto un approccio alla musica molto personale e differente dall’altro! Ascoltiamo e suoniamo musica da molti anni e ha sempre fatto parte delle nostre vite. Ma i percorsi che ci hanno portato a questa formazione, i MOCA, sono molto particolari. Basti pensare che Dave (il cantante) fino a 2 anni fa suonava la batteria!

CMZ: Quali sono gli artisti che hanno influenzato il vostro sound ?
M: Beh, credo che in questo caso potremmo riassumere tutto con un generico “padri fondatori” della musica italiana ed estera, i mostri sacri del pop e del rock. I Rolling Stones su tutti. Amiamo molto anche la musica elettronica e gli strumenti di sintesi (synth, campionatori, sequencer, ecc.).

CMZ: Siete soddisfatti del vostro nuovo album ? Oppure avresti voluto cambiare qualcosa ?
M: Si, siamo molto soddisfatti ed entusiasti, il lavoro in studio è stato lungo e faticoso, durato quasi un anno. Siamo partiti con delle idee molto acerbe e piano piano siamo riusciti a tirare fuori quello che avevamo in testa. Qualcosa è stato scartato strada facendo, ma è normale. Non abbiamo avuto fretta, ci siamo presi il nostro tempo, e abbiamo chiuso il tutto solo quando eravamo davvero soddisfatti al 100%.

CMZ: Avete mai pensato di introdurre una voce femminile nella vostra formazione ?
M: No, sinceramente non ci abbiamo mai pensato, per ora va bene così, siamo già in 6 e non è facile mettere insieme così tante teste! Però, in futuro, chissà!

CMZ: E poi l’incontro con La Clinica Dischi !
M: Con i ragazzi de La Clinica Dischi abbiamo un bellissimo rapporto di stima reciproca e di amicizia, ci hanno aiutato molto nella nostra crescita. Ci conoscevamo già da qualche anno per via di altri progetti e quando gli abbiamo fatto sentire le pre-produzione delle idee che avevamo in cantiere hanno deciso di scommettere su di noi. Il percorso, se vuoi fare musica in maniera professionale, è veramente lungo e complicato. Ma siamo riusciti a tirare su una bella squadra e siamo sicuri che ci toglieremo dele belle soddisfazioni! Per adesso non possiamo lamentarci: il nostro ultimo singolo (RELAZIONATORE) è entrato subito nelle playlist Spotify che sognavamo, prima in Scuola Indie, poi in Indie Italia fino a Viral 50 – Italia. I numeri sono positivi e i feedback molto incoraggianti!

CMZ: Come reputate la scena underground Italiana ?
M: La scena underground Italiana è ricca di bella musica e siamo molto orgogliosi di farne parte. È un momento positivo per tutta l’industria, e questo sicuramente spinge tanti ragazzi e ragazze a scrivere e produrre nuove canzoni. L’unico problema, se così si può dire, è che tutto tende un po’ a uniformarsi a quello che va e funziona in questo momento, e questo rischia di appiattire tutto. Ma credo che questo succeda sempre, in qualsiasi epoca e in qualsiasi luogo. Ma tanto, soprattutto nella musica, tutto è in continua evoluzione. Staremo a vedere!

CMZ: Salutateci con un consiglio alle nuove leve che vogliono addentrarsi nel mondo musicale !!
M: Non ci sentiamo di dare consigli, siamo noi le nuove leve! Unica cosa: mai mollare!