Mass Murder – “Extreme Extinction” (Full-length, Sliptrick Records – 2020)

Un assalto spaventoso che non raggiunge i 25 minuti, ma che ha un potenziale di tortura dei vostri padiglioni auricolari che rasenta il sadismo puro, e lo fa con una combinazione tra brutalità e tecnica di rara bellezza, dove tutto si incastra alla perfezione, e dove il death metal arriva alla sua sublimazione, inteso nelle sue derivazioni più violente e tecniche, ma sempre e solo di death metal parliamo. Ecco il riassunto di questo nuovo lavoro dei Mass Murder, intitolato “Extreme Extinction”, e non servirebbero molte altre parole per descrivere quello che troverete in questo platter, ma cercherò di dirvi ciò che serve per non lasciarvi sfuggire questa gemma.
Partendo da una bella copertina, che appare forse meno shockante rispetto a quello che poi effettivamente troverete tra questi solchi, l’album si apre con l’intro “No Mercy”, per poi esplodere nella rocciosa title track, un condensato di ciò che il metal estremo dovrebbe essere, un pezzo che chiama in causa tre band in particolare, ovvero Morbid Angel, Cannibal Corpse e Hate Eternal e lo fa senza paura di sfidare quei mostri sacri. Proseguendo con le terrificanti “Refused Fate” e “The Ancient Blade Of Suffering” la band fa vedere quanto sia importante il concetto di dinamica dei pezzi, accentuando certi passaggi di velocità nella sezione ritmica, e lo fa con molta disinvoltura, andando a toccare vette di velocità in doppia cassa incredibili, per poi applicare degli stop e ripartenze, oppure giocando tra vari gradi di velocità, senza limiti alla fantasia.
Questo loro saper dosare bene anche il lato più groovy è alla fine essenziale per poter godere di un album che difficilmente stanca, e questo per due motivi, che a mio avviso sono casuali fino ad un certo punto: la band ha scelto un minutaggio breve totale, e questa scelta mi pare azzeccatissima per non tediare l’ascoltatore, e poi riesce a portare il death metal ad un livello molto alto con la giusta padronanza strumentale, e questo non snaturando quelle che sono le coordinate di base del brutal death. Quante band di questo genere riescono a farlo con cognizione di causa? In un genere oltranzista come questo è facile sbilanciarsi troppo da una parte o dall’altra, ma i Mass Murder hanno scampato alla grande questo pericolo, offrendoci uno dei più bei dischi di death metal degli ultimi anni. Ora sono una realtà da seguire non solo italiana, ma mondiale!