Crea sito

LANNO: celebrando il movimento.

Canzone indie quella con cui vira decisamente nel gusto e nell’estetica LANNO, lo stesso che prima si faceva conoscere con scritture elettro-dance sotto il moniker LUCIO. E da videomaker qual è il progetto di questi brani si arricchiscono di clip ufficiali in cui il punto di osservazione danza dal singolo al molteplice, dal dettagli al tutto… e viceversa… Così accade per questi due brani pubblicati: “Caldo” e “Per sempre”. E se la prima celebra la stati contro il movimento, celebra l’intensità di un incontro prima ancora di una reclusione di lontananza, la seconda è canzone di se stessi, di limiti, di solamente intellettuale dove restar sicuri nelle proprie conoscenze. E il tutto scorre nel più canonico dei dettami, segno di mestiere ed esperienza nel campo. LANNO dipinge lo svolgersi del tempo e lo fa chiedendo all’indie-pop i giusti ingredienti.

CMZ: Giuseppe Lanno. Quando decide di vestire anche i panni di un cantautore? Anzi la domanda giusta è: cosa ti ha spinto a farlo?
GL:
Ho deciso di cominciare a scrivere canzoni nel 2014 quando riesco per la prima volta a dare un senso melodico a un testo che stavo scrivendo. Poi ho riprovato e sembrava una cosa in cui potevo sentirmi a mio agio tanto da cominciare a registrarle. Mi ha spinto sicuramente la vicinanza a tanti musicisti che conoscevo già, essere sempre sommerso di musica, sentirla dal vivo e scoprirla dietro le quinte. Molti dei miei amici sono musicisti e quindi, inizialmente, avrei voluto scrivere per loro. Successivamente mi sono accorto che quello che stavo scrivendo aveva bisogno della mia voce perché era sufficientemente sincero da convincere me stesso.

CMZ: Dai dettagli dell’occhio di un videomaker alle canzoni. L’attenzione dei dettagli forse è paragonabile non è così?
GL:
Onestamente quello che avete sentito è frutto di un lavoro di più persone. Quando scrivo registro dei provini, delle vere e proprie bozze che poi lavoro con Francesco Lima, persona determinante nella cura e nello sviluppo sonoro dei brani. Mi sembra più onesto dire che molti dettagli sono farina del suo sacco, ma mi sento molto intelligente a coinvolgerlo perché è una persona di straordinario talento. Ovviamente partecipo alla vestizione dei brani e sono anche molto sicuro delle cose mi rappresentano di più all’interno di brano. Forse la mia attenzione ai dettagli è più nell’ascolto e nella scelta durante le varie fasi. Dipende anche dai brani, in alcuni ho delle idee più chiare che rimangano fino alla fine. Può darsi che questo occhio sia più monolitico nei testi. Nel video lavoro molto più da solo e quindi la ricerca del dettaglio ricade su di me dall’inizio sino al termine.

CMZ: E in generale: per te quanto sono importanti i dettagli?
GL:
Dipende dal contesto e dipende anche cosa si intende per dettaglio. Ma in ogni caso penso sempre che qualsiasi scelta, sia pur estetica, tecnica, ha senso quando è a servizio della tua opera. Viviamo nell’epoca della nitidezza e io ci lavoro, mi viene richiesta, ma non è sempre una cosa in cui mi ritrovo. A volte la mancanza è narrazione. Dovremmo restringere il campo per poter parlare di questa cosa, ma se ho capito la domanda credo che sia intesa come cura. In tal senso allora direi che il dettaglio è sintomo di volontà e dunque è molto importante.

CMZ: Con “Caldo” hai celebrato l’incontro. Con “Per sempre” hai celebrato i limiti. Scusa la sintesi violenta… ma è per chiederti: con “La materia oscura” cosa vorrai sottolineare?
GL:
L’invisibilità e le scoperte.

CMZ: Hai già pensato al video?
GL:
Sì, il video è già stato girato e aspetta solo di vivere.

Close
Social profiles