Kubyz

Equinox è un progetto pubblicato nel 2019 grazie ad una campagna di crowdfuning. Rappresenta un momento decisivo di svolta della band in quanto è stato scritto e prodotto dopo un radicale cambio di formazione della band. Rappresenta uno sforzo creativo di sintesi dei contrari, di relazione dialettica delle contraddizioni. Nel progetto Equinox, l’ uomo è intrappolato nella morsa delle considerazioni critche, effimere e contraddittorie, dalle quali può trovare rifugio esclusivamente nella sua autocoscienza acritica, generata e generatrice delle simbiotiche ed opposte polarità. Il videoclip, diretto da Giacomo Spaconi, è una metafora che rappresenta la convivenza di forze contrarie ma intertipendenti, in particolare l’impulso creativo e quello distruttivo, che costutiscono e caratterizzano ogni essere umano.
Altre curiosità su questa band interesante le potrete trovare in questa bella intervista.

CMZ: ” EQUINOX” è il singolo che segue il debutto del 2016 con l’album “L’Eco di Urlo”, raccontateci qualcosa di questo nuovo lavoro
K: “EQUINOX” è un progetto composto di due anime: una musicale e una visiva. Il brano percorre atmosfere sonore eterogenee in un percorso concettuale di analisi degli opposti. Il videoclip, diretto da Giacomo Spaconi, ci mostra cinematograficamente il senso concettuale del brano tramite la rappresentazione parallela di due personaggi contrapposti ma uniti da un elemento comune.
Il progetto, inoltre, prevede una seconda traccia che sarà pubblicata prossimamente.

CMZ: Quali sono gli artisti che maggiormente hanno influenzato i Kubyz?
K: È una domanda difficile. Ogni membro della band ha gusti musicali eterogenei.
Ci ispiriamo, sicuramente, a un filone di musica psichedelica e alternativa rappresentato da band internazionali come Radiohead, Tool, NIN, Tycho, King Crimson e molti altri. Sul versante italiano abbiamo meno scelta dovuta ad una carenza di produzioni affini ai nostri gusti anche se, sicuramente, i Verdena, i Subsonica, Franco Battiato e progetti progressive degli anni ’70 ci hanno ispirato molto.

CMZ: Siete soddisfatti di questo singolo? Oppure avreste voluto cambiare qualcosa?
K: La traccia è stata composta in un momento di trasformazione della band, in quanto una prima versione è stata composta con Leonardo, il nostro ex tastierista, mentre la versione finale è stata ricalibrata dalla nuova formazione. È un brano complesso e molto eterogeneo: questo è un pregio e un difetto.
Siamo soddisfatti del lavoro ma, per il futuro, vorremmo puntare a produzioni meno articolate. Vedremo…

CMZ: Chi ascolta “EQUINOX”, a quali generi musicali potrà andare incontro?
K: In “EQUINOX” sono presenti molti generi musicali: post-rock, progressive metal, musica elettronica e una forte componente psichedelica. È un viaggio sonoro di non facile definizione… ma decisamente incisivo.

CMZ: Alla fine che cosa farete da grandi?
K: Ci auguriamo che il progetto possa affermarsi sul panorama musicale italiano. Da “grandi”, se con questo vi riferite al progetto, speriamo di poter creare una nicchia musicale alternativa a quella presente in questo momento in Italia.

CMZ: Salutateci con un consiglio alle nuove leve che vogliono addentrarsi nel mondo musicale!!
K: Siate coraggiosi, non abbiate timore di apparire fuori contesto o di esprimervi fuori dal coro. Crediamo che la diversità sia un elemento prezioso da valorizzare. Suonate, suonate e confrontatevi.