Karrambah – “Memorie Notturne di Sogni Diurni” (Autoproduzione, Full-length 2020)

Se siete alla ricerca di musica, originale e dalle forti emozioni, il debutto di Karrambah con l’album “Memorie Notturne di Sogni Diurni” , farà sicuramente al caso vostro. In queste sette tracce è racchiusa tutta l’essenza dell’elettronica impreziosita da spunti più ricercati ed elaborati a tal punto che le strutture non sono per niente scontate, ma anzi più che alla struttura ben definita si punta alla ricerca di qualcosa di più elaborato. Suoni caldi e corposi, dove i giochi di synth e suoni campionati , portano la mente dell’ascoltatore verso viaggi misteriosi.
Un album psichedelico-sciamanico che cerca di portare l’ascoltatore all’interno di spazi reconditi dentro la propria interiorità. Obbiettivo raggiunto in pieno e con facilità da Karrambah, che muove i primi passi come filmmaker e fotografo. Già fin dai primi documentari “L’ombra del Vapore”(2016) e “Il Limite”(2017) sperimenta con il suono realizzando le sue stesse colonne sonore, campionando l’audio ambiente, per poi buttarsi di testa in questa nuova avventura musicale a partire dal 2019.
“Memorie Notturne di Sogni Diurni”, è uno di quei lavori che ti prende per mano e ti porta in viaggio verso dimensioni spirituali/meditative, grazie anche all’impiego per questo debutto di strumenti che vanno al di là di semplici synth , ma si fà un uso sapiente di campane tibetane, koshi e shruti box, senza disdegnare strumenti più tradizionali come chitarra, tromba e pianoforte.
Un lavoro completo in tutto e per tutto, e che non ascoltarlo sarebbe un vero peccato.