Karamazov – Anche senza di te (Recensione)

KARAMAZOVKaramazov arriva ufficialmente sul mercato musicale italiano come cantautore emergente il 22 gennaio 2018 con l’album d’esordio Anche senza di te edito da Revubs.
Federico Bandini, questo il vero nome del dolcissimo artista, pubblica un disco composto da canzoni d’amore, ballate che trasudano un sentimentalismo mai melenso, bensì delicato e soffice come la sabbia di Marina di Ravenna. Il progetto musicale nasce tre anni fa come one-man-band.
Un lavoro che parla di una quotidianità rinata dopo una lunghissima sofferenza d’amore. Il nostro Karamazov cerca di rielaborare la rottura di una relazione immaginando ciò che avverrà in seguito a questo brutto, ma superabile momento della sua esperienza di vita.
L’album, che presenta momenti inevitabilmente intrisi di malinconia data la natura dell’argomento, non smette mai al tempo di stesso di illuminare il lato speranzoso, positivo e costruttivo della cosa. Come testimonia lo stesso titolo, un invito a guardare avanti e oltre.
Da l’ouverture di Ho bisogno di te, che cerca di dimostrare quanto meraviglioso sia affrontare il mondo in due e come l’amore possa portare in alcuni casi a compiere follie come girare “Il mondo su un camper sfasciato,” si nota come la canzone standard di Karamazov cominci sempre sottile e quasi statica, con un’onnipresente chitarra e una voce tremolante (che ricorda tanto Tommaso Paradiso dei The Giornalisti) nella quale riversare semplicemente tutte le emozioni.
Il videoclip del primo singolo (https://www.youtube.com/watch?v=9EPlC_n3DlA) vede una comunissima coppia innamorata ritratta in scene di abitudini quotidiani. La location è la splendida città di Imola, luogo di nascita di Federico, che diventa teatro di scene, sguardi e situazioni vissute da tutti almeno una volta nella vita di ogni essere umano.

Maria Carola Leone