Ippolito, “Piano Pop”, omaggio alla musica italiana

Nuovo disco per un volto noto della canzone partenopea. Eccentrico e classico allo stesso tempo, armato di un pianoforte di dolcissimi ricami sintetici ed essenziali, accademico di antichi sapori nel mood vocale con cui ci regala un viaggio dentro alcune delle più belle canzoni pop italiane di quest’ultimo millennio. Da Totò agli 883 senza soluzione di continuità. Ippolito pubblica “Piano Pop” per la felicità dei nostalgici e per i curiosi di come certe grandi canzoni, anche nude di un piano e di una voce (e raramente di poco altro) possa conservare una forza indelebile e indiscutibile. Complice anche le intense interpretazioni e quelle soluzioni inedite che non smentiscono ma soprattutto rispettano. Un lavoro pulito che rende omaggio ai grandi di sempre.

CMZ: Un disco di cover che dedica spazio alla grande musica leggera italiana. Perché questa scelta?

Ippolito: Sentivo la necessità di tributare, con un album, un omaggio a tutti i grandi autori della musica leggera italiana, ma c’era anche il bisogno di misurare, mettere in gioco la mia voce con delle canzoni celebri.

CMZ: Nek, Antonacci, Ferro… persino il grande Totò… come hai scelto la scaletta, i brani, i grandi autori da celebrare?

Ippolito: La scelta nella realizzazione di questo progetto, è andata su autori che hanno scritto brani memorabili che sono entrati nel cuore e nella mente del pubblico, in più, proprio questi autori hanno accompagnato la mia infanzia e adolescenza quando li ascoltavo in radio. Il web era solo un’idea futuristica.

CMZ: Un’interpretazione sentita, spesso anche personale e distante dalle versioni originali. Anche questo ha delle ragioni precise immagino, vero?

Ippolito: Sicuramente. È bello tributare un omaggio ai grandi cantautori del panorama musicale italiano, ma è bello al contempo, farlo imprimendo il proprio stile, la propria personale interpretazione. Diversamente non avrebbe avuto senso tutto ciò.

Un pianoforte soltanto. Pochissimo altro come una chitarra elettrica sul Medley dedicato a Ramazzotti. Anche questa ragione estetica è interessante…

Ippolito: Sognavo da sempre di realizzare un album da solo, suonare con il piano tutte le canzoni del progetto e l’ho fatto. C’è da dire però, che la presenza solo di un pianoforte su dodici tracce, sarebbe stato alla lunga un pò noioso. Ecco perchè in alcune canzoni, mi sono avvalso della collaborazione di qualche musicista, per ravvivare la performance.

CMZ: In questa chiave, intima e solitaria di “Piano pop”, hai sentito la musica in modo diverso? Cosa ti è arrivato e cosa pensi arriverà al tuo pubblico?

Ippolito: Mi auguro con tutto il cuore che il pubblico possa cogliere un duplice messaggio: la bellezza e la magia della musica anni 80′ e 90′, e la novità di un’interpretazione personale innovativa che spero incuriosisca non solo chi ascolta ma anche gli addetti ai lavori, radiofonici e altro.