“Greetings from Kuiper belt”, è fuori l’ultimo disco dei NelCaso

Il viaggio più lontano che la band abbia mai fatto insieme. Un viaggio non lineare che parte dalla riviera, passa dal Sud America, rimbalza dallo spazio cosmico fino ad uno skate park del Midwest.
Questo quarto e ultimo disco della band è una cartolina spedita a tutti quelli che si sono chiesti dov’erano finiti: da nessuna parte, o meglio molto lontano. Ecco dove.
C’è un racconto di Carver che si chiama “Distanza” e che stranamente parla di Milano, degli istanti e delle scelte che creano quella piccola fessura che separa tutto quanto.
“Il fatto è che solo in questa distanza d’istanti vissuti si vedono bene le cose, solo da lontano si scontorna bene la terra e tutte quante le galassie. Questo è il resoconto del nostro viaggio in otto canzoni.”

Nati e cresciuti in Riviera, in piccoli paesini dislocati tra Bordonchio, Viserba e Rimini, hanno iniziato a suonare che ancora non avevano la patente per andare a fare i primi concerti, dal 2012 circa.
Quando si era tutti assieme vicino al mare era più facile, era più comodo trovarsi e fare le prove settimanali. Poi qualcuno è andato a Bologna, qualcuno a Milano, qualcuno prima a Milano e poi a Bologna.
Erano sempre stati in tre, Moro, Gaio e Rocco, in questo disco è arrivato Martino, un cuoco che suona la batteria.
“Niente di più, niente di meno. Facciamo emo-folk tirato un po’ via.”

Tracklist:
1) Quetzalcoatl (never dies)
2) Pop-shove it
3) Tom Diaz
4) Space flamingo
5) Saffron
6) Karate
7) Delta // West Modesto
8) White Island (where the fuck…?)

Streaming – https://soundcloud.com/nelcaso/sets/greetings-from-kuiper-belt/s-h9rb8