Gran Torino (Intervista)

SGW: Ciao ragazzi, una breve presentazione per i nostri lettori.
GT: Ciao a tutti e grazie per lo spazio che ci dedicate, noi siamo i Gran Torino da Bologna e presto potrete ascoltare per intero il nostro secondo disco.

SGW: A proposito di questo nuovo lavoro, abbiamo pubblicato a luglio e a dicembre due singoli, “Che fine vuoi?” e “Abbracciami”, che ne hanno potuto dare qualche piccolo assaggio. Stiamo però fremendo per poter ascoltare l’intero album, dal momento che questi primi due episodi sono abbastanza differenti l’uno dall’altro. Potete dirci quando uscirà o quando potrete farci ascoltare un altro pezzo che possa illuminarci sulla direzione che avete intrapreso?
GT: È bello sapere che fremete per un altro assaggio, noi più di voi non vediamo l’ora di darvelo! L’uscita del disco è prevista per i prossimi mesi, stiamo finendo di curare gli ultimi dettagli di master e grafiche mentre in sala lavoriamo al live con una nuova formazione.

SGW: Parliamo quindi di questi primi due singoli: “Che fine vuoi?” è senza dubbio più “scatenato”, con un bel groove ritmato che supporta con energia la parte vocale. Com’è nato questo brano?
GT: “Che fine vuoi?” è nato da un sogno, una persona a noi vicina stava lottando contro una brutta malattia, nel sogno voleva arrendersi, da qui la nostra rabbia, la voglia di dare forza, di ridere invece che lasciarsi sopraffare dalla paura.

SGW: “Abbracciami” invece è in qualche modo un brano più pop, forse poiché più delicato anche il messaggio del testo, che nel primo singolo voleva essere uno stimolo a reagire, mentre in questo secondo singolo è più un esortazione a riflettere sull’importanza dei piccoli gesti d’affetto. Raccontateci un po’ anche in questo caso la genesi della canzone.
GT: È proprio così, “Abbracciami” è un brano più riflessivo, naturale conseguenza di “Che fine vuoi?”, non a caso sono gli ultimi due pezzi scritti. Il testo parla di quanto sia importante cercarsi, non darsi per scontati in qualsiasi dimensione affettiva, fuggire dall’abitudine con amore.

SGW: Tra i due episodi (e riascoltando anche il vostro primo album, “Albero e Terra”) devo dire che vi trovo più adatti ai momenti maggiormente adrenalinici, poiché è in quelli che si evidenzia meglio il contrasto tra il vostro bel gusto per le melodie ricercate e l’impeto del rock. Per voi invece in che modo trovano spazio queste due anime all’interno della vostra musica?
GT: Cerchiamo da sempre di non omologarci ad un genere, di non incanalare lo stile semplicemente facendo ciò che al momento ci ispira. È più bello per noi perché creiamo senza vincoli e differisce nei gusti chi ha voglia di ascoltarci, siamo quindi felici della tua preferenza!

SGW: I vostri testi sono quasi sempre schegge di pensieri, frammenti di discorsi o pennellate sfumate che non mirano tanto a disegnare contorni realistici quanto piuttosto a “suggerire” il senso finale. Nella letteratura (ma anche tra gli autori di testi di canzoni) c’è qualcuno a cui vi sentite più affini nel vostro stile?
GT: Per quanto riguarda i testi consideriamo Niccolò Fabi un esempio inarrivabile come stesura, comunicazione e delicatezza. Siamo sicuri che entrerà presto nei libri di letteratura, a meno che non si preferisca farci entrare la carovana di pseudo scrittori che negli ultimi anni hanno invaso la musica, tutti uguali, poveri di concetti, falsamente alternativi!

SGW: Per quanto riguarda, invece, i vostri gusti musicali: qual è secondo voi il disco più bello in assoluto che sia mai stato inciso e perché?
GT: Impossibile citarne uno solo, per quanto riguarda la musica straniera citiamo “Make Yourself” (Incubus) e “White Pony” (Deftones); nella musica italiana “Microchip Emozionale” (Subsonica). Tutti questi sono dischi fatti interamente di singoli che hanno cambiato la musica in meglio!

SGW: Salutiamoci chiacchierando un attimo sui concerti: dov’è possibile ascoltarvi dal vivo in questo periodo e dove ci si può aggiornare sulle vostre prossime date live?
GT: Da giugno in poi cercheremo di suonare il più possibile ed il più possibile in giro per l’Italia. Potete seguire i nostri passi su Facebook: www.facebook.com/GRANTORINOMUSIC

Su Instagram: @gran_torino_bologna
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SGW: Grazie per l’intervista.
GT: Grazie ancora a voi!!!

MARTINA MANFREDI