Giei, fanno meglio qualli che non ci credono

Fuori dal 9 Giugno “Forlanini”, il nuovo EP di GIEI, al secolo Marco Panichella. Il nome d’arte cosa significa? Piccola curiosità da chiedere direttamente all’artista. Diciamo che la risposta la si può trovare grazie ai Blues Brothers e alla voglia di riscatto e di una propria identità all’interno della sua famiglia d’origine.
L’EP è la selezione più funky di molti dei brani scritti da GIEI durante la prima pandemia. ’Forlanini’ è un lavoro solare ma al contempo graffiante, colorato da una punta di sarcasmo e malinconia, senza però trascinarsi dietro la pesantezza del prendersi troppo sul serio. La voglia di ballare, pogare tra la gente, fare rumore e vivere con impeto le esperienze sono gli elementi che meglio inquadrano l’EP. Il sound è chiaro, pesca dal Blues Rock, dal Funky Blues direzionato però verso un panorama inevitabilmente Pop.
Inizialmente per il sound non c’era una reference chiara e definita, si è così andati a ritagliare idee dagli ascolti che più hanno formato l’artista. “Qualche chitarra dei Red Hot Chili Peppers, delay slap alla Cory Wong, una pasta anni ‘70 alla Daddy’s Home di St. Vincent, le voci in stile Black Keys, batterie alla Vulfpeck. L’universo è quello.”

CMZ: Ciao Giei, testi sarcastici e allo stesso tempo malinconici in un contesto Funky !!!
Giei:
Perché no! Il funky è un genere abbastanza matto da quel lato, non cantautoriale ma più animalesco, ironico, agitato, shakerato. Il mio modo di essere animalesco è essere sarcastico e malinconico. Lay down the boogie and play that funky music ‘til you die.

CMZ: “Forlanini”, è il tuo nuovo Ep! Che generi musicali possiamo ascoltare in questo lavoro ?
Giei:
Come detto prima c’è un po’ di funky, del pop, delle chitarrone rock, compaiono a tradimento delle atmosfere psichedeliche, del brit pop alla Blur, del soul, prosciutto cotto sono 3 etti e 2 che faccio lascio?

CMZ: Elencaci cinque artisti o bands che hanno influenzato il tuo sound !
Giei:
Te ne elenco uno per decennio partendo da 50 anni fa.
70s – Audience
80s – AC/DC
90s – Nirvana (più Dave Grohl che Kurt)
2000s – Bud Spencer Blues Explosion (per un pelo, il primo disco è del 2009)
2010s onward – Vulfpeck
(gli anni 20 sono ancora troppo recenti)

Poi oh, io penso siano questi ma non ne sono sicuro. Mi piacerebbe avere un terapeuta che mi facesse scoprire i veri artisti che mi hanno influenzato. Forse ci sarebbero più Ricky Martin e Britney Spears di quello che credo.

CMZ: Perchè “Forlanini” ?
Giei:
E’ il quartiere di Milano dove ho abitato e dove ho passato parte del lockdown scrivendo questi pezzi!

CMZ: Ti piacerebbe avere una band ? Oppure preferisci il progetto solista ?
Giei:
Una band ce l’ho, che mi segue in ogni data. Mattia Calcatelli alla batteria e Davide Ritelli al basso. Tra l’altro ne approfitto per invitarvi alle mie prossime date che potete controllare sui miei social.
Per quanto riguardo avere una band oltre al progetto solista GIEI, sì mi piacerebbe un sacco averla. Io sono nato musicalmente facendo un botto di gavetta in molte band, mi manca quella dimensione. Faccio un annuncio a chi cerca un chitarrista (dato che ce ne sono in pochi in giro) che può suonare il basso e fare dei cori, scrivetemi in privato. PS: dovrebbero creare un Tinder per i musicisti, magari esiste già…

CMZ: Lascia un consiglio a chi vuole intraprendere la strada della musica !
Giei:
A me l’hanno dato i Bud Spencer Blues Explosion quindi la riciclo. Loro cantavano “Fanno meglio quelli che non ci credono”. Stampate questa frase, rileggetela e capirete che in un modo o nell’altro vi dirà chi siete.
Potreste essere quelli che dicono ”Fanculo, frase di merda, io ci credo un botto!” oppure quelli che pensano “nulla ha senso, crederci e fallire è solo frustrante” – in un modo o nell’altro vi aiuterà, perché alla fine nel 99% dei casi, anche se leggi quella frase, non smetterai mai di suonare. Non è una questione di crederci o non crederci ma di un prurito interiore che dovete grattare. Questa è la musica – poi alcuni riescono a fare successo con quel grattare. Ah, altro grande consiglio, le botte di culo esistono e sono gran parte di questo mondo – ma su quello c’è poco da fare!