Francis Harbour – “Invisible Storm”

Francis Harbour è l’esempio lampante di come si possa essere musicisti versatili passando dal Thrash Metal della sua band pugliese dei Cancrena fino al suo debutto da solista, le cui strutture e sonorità sono l’opposto di quello che ha proposto con i Cancrena ( da qui la motivazione per cui ho definito Francis un artista versatile ).
Sei tracce morbide dal sound minimale considerando che per la realizzazione di questo ep dal titolo “Invisible Storm”, sono state usate due tipi di chitarre ( acustica ed elettrica ) ed una sezione di piano/tastiera grazie all’esperto tocco di Alex Terlizzi.
Un viaggio d’atmosfera che riesce a smuovere vibrazioni positive già dalla Open Track “Aloha Spirit” dove una voce incisiva, viene esaltata da un tocco di chitarra acustica leggera e morbida. Un ritmo che sale d’intensità con una traccia ruvida e marcata da una sei corde grintosa alleggerita da una sezione di tastiere intense “Forgotten A Nature”.
Una piccola pausa di riflessione con un bell’intreccio di chitarra e piano forte sulla bella e quasi melanconica “Magic Bliss”, fà da apri pista ad una lezione di chitarra che esegue dei corticosi assoli di elevato spessore tecnico nella parte finale come a voler ricordare che Harbour non ha dimenticato la sua anima southern thrash metal.
“Invisible Storm” si chiude con un fiore all’occhiello “Prisioner Of Your Heart” dove una sezione di archi si fonde a regola d’arte con il resto degli strumenti, creando un tutt’uno originale e piacevole all’ascolto.
Un album di nicchia per veri intenditori suonato da un artista che ha dimostrato come sia facile ottenere il massimo con il minimo. Buona la prima…almeno per noi!