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Esce “Naples Jazz” del duo di Grenoble Killing Matthew

Dall’incontro artistico del marchigiano Jacopo D’Andreamatteo e del lombardo Luca Servodio nascono nel marzo 2016 i Killing Matthew, duo italiano con base in Francia, a Grenoble, al debutto discografico con l’album Addio nemico mio ( distribuito da La Stanza nascosta Records), preceduto dal singolo Naples jazz.
Il singolo Naples jazz, da venerdì 25 disponibile su tutte le maggiori piattaforma digitali e in rotazione radiofonica su oltre ottanta emittenti è, nelle parole degli autori << un chiaro omaggio a Pino Daniele declinato in un inglese maccheronico.
Attraverso le figure mitologiche e tragiche di Didone, Medea, Fedra e Edipo abbiamo inventato un inno all’alcool e al suo beneficio più grande: lenire per qualche ora il dolore. L’idea è quella di offrire un’alternativa al suicidio e alla tortura interiore. There is always a pain that has to be forgotten : se così deve essere, tanto vale dimenticare con l’aiuto del nettare per eccellenza: il vino, e perché no….anche qualche altro distillato, “pourvu qu’il fasse ses douze degrés cinq”, come diceva Boris Vian.>>
Naples jazz, proposto in una veste totalmente acustica, è sorretto da un arrangiamento minimale ed elegante che disegna un contrappunto armonico con la linea vocale; il basso di Salvatore Papotto (produttore artistico del duo) conferisce profondità e plasticità al tappeto sonoro.
Nel segno di una narrazione osmotica e deterritorializzante, i Killing Matthew sembrano regalarci la ricetta per esorcizzare la pesantezza del passato e la vertigine pericolosa dell’avvenire, facendo rivivere in musica-in un gioco di crossover e ibridazioni semantiche-la Parigi degli esistenzialisti e il Neapolitan Power, le dionisiache euforie celebrate nelle caves di Saint Germain e la porosità benjaminiana di una città in perenne divenire, capace di inglobare sempre nuove e sorprendenti costellazioni.
Il videoclip ufficiale di Naples Jazz, per la regia di Sébastien Dos Santos e Daniel Gziwdek, è ambientato nella Salle Noire di Grenoble; le atmosfere anni cinquanta e la scelta stilistica del bianco e nero si sposano alla perfezione con il raccolto intimismo del singolo.

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