Eqynoxx – “Gravità zero”

Se dico tre titoli : “Electric delight”, “On the road again” e “Galactica” , chi vi ricorda? Bastarono 12 anni d’attività allo space-rock dei francesi Rockets per firmare un’influente parabola synth-dance che ha segnato un’epoca. Oggi, dopo circa un quarantennio, il loro founder-producer Claude Lemoine dà l’imput ideativo per mettere in piedi il collettivo elettro-pop degli Eqynoxx ma, stavolta, fornendo in più concretezze tematiche; dal controllo di popolo, all’inaridimento dell’interscambio sociale, fino alla difesa dell’essenza dell’amore.
Dopo il discorso iniziato con “Retrofuture”, il nuovo lavoro “Gravità zero” sembra tallonare da vicino quella concettualità, valorizzata dal pregiato apporto dell’affermato elettronic-producer Giovanni La Tosa. La pulsante title track schiude il progetto con intensi effluvi spaziali, mentre “Il sogno di Achille” rotea con dilatazioni strumentali misteriose e roboanti. Invece, nel gioco di parole ossessivo di “Chiamate chi amate” alligna l’impossibilità di staccarsi dalla sua incidenza adesiva.
La gagliarda “Cosa sei” è pronta a rimarcare tappeti d’elettronica d’alto pregio e, quando si insedia il Feat. del Rockets-keyboards –leader Fabrice Pascal Quaglioti in “Impulsi d’amore” la qualità progettuale spicca il volo più audace e deciso. Ammiccante ma non ruffiano, il singolo “Tutta energia” sprizza magnetismo energico, senza rinunciare all’impatto semplice che serve per candidarsi a probabile hit. E’ chiaro che si nota come il combo cerchi di non dare troppa linearità all’insieme, ma ci riescono? “Assolutamente”, risponde traccia 10.
Il loro, è un “Mondo audace” , in cui osano anche una synth-dance massiccia e spassionata, con filettature orientali non invasive ma dal ricamo seducente e “La Terra promessa” che propongono non è uno scenario chimerico ma basato su sostanziali verità che viaggiano su beats squisitamente catchy. C’è ancora spazio per rimpinguare l’opulenza ideativa con la bonus-track “To buy or not to buy”. Un ricco desco digitale da divorare con gusto senza rischi d’indigestione.

MAX CASALI