dEli – Lo stupido che canta (Recensione)

il dEli album cover 1600x1600.jpgLo stupido che canta”, quando un melomane passa all’azione. il dEli, ovvero un musicista a tutto tondo che fino a poco tempo fa ha trascorso la sua attività di artista al servizio di progetti altrui, aiutandoli a crescere e svilupparsi con la sua innegabile abilità e contribuendo concretamente alla loro espansione. Col passare del tempo ha germinato in lui la necessità di dare alla luce un progetto inedito, personale, libero. Quello che è ne nato porta il titolo de “Lo stupido che canta”.

Un album composto da 11 tracce, più una bonus, che funge da perfetto riassunto della cultura e dei gusti musicali che il cantautore ha immagazzinato nell’arco della lunga carriera iniziata ben 25 anni fa. Non v’è un unico genere, bensì ciascun brano possiede una sua forma particolare. Troviamo il rock 70’s, il pop, la dance, l’indie, il neo melodico, il reggae, il funk, un po’ di latin, il blues rock elettronico, il folk/jazz, fino ad arrivare alla musica classica. Un ventaglio di sonorità con le quali il dEli si destreggia alla grande mostrando estro, classe e perizia. Ogni cinefilo che si rispetti, se diventasse un regista, inserirebbe nei suoi film citazioni ed omaggi di pellicole che gli sono rimaste nel cuore. Allo stesso modo un cultore di musica, detto melomane, farebbe la stessa cosa se producesse un album. Ecco, il dEli è senz’altro un melomane nella cui opera non mancano “tributi” ad artisti che più ha amato e da cui ha preso ispirazione, come i Kool & the Gang, Bowie, Beatles, Pink Floyd e Police. Le premesse e i numi tutelari ci sono, non vi resta che premere play e ascoltare uno “stupido che canta”…

Fadi Musa

https://soundcloud.com/ildeli/sets/il-deli-lo-stupido-che-canta-full-album

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