Daimon D.

I Romani Daimon D. pubblicano per la Ghost Record Label, l’album “Clouds As A Shelter” accolto molto bene dalla critica. Noi diCornermusiczine abbiamo voluto scoprire qualcosa di più su questa band che propone un frizzante Alternative

CMZ: Ciao ragazzi, per iniziare potreste brevemente raccontare ai lettori la vostra origine e formazione artistica?
DD.: Abbiamo avuto una genesi travagliata, trovare il giusto equilibrio non è stato facile e per mesi si sono alternati parecchi musicisti prima di arrivare all’alchimia giusta. Incastrare sia i lati artistici che quelli umani è una cosa complessa e gli equilibri sono spesso appesi a un filo. C’è voluto un po’ ma alla fine siamo riusciti a trovare questo equilibrio

CMZ: “Clouds As A Shelter” è il vostro nuovo album, raccontateci qualcosa di questo nuovo lavoro
DD.: Clouds As A Shelter è stato un lavoro ragionato. Per scrivere i singoli brani servono emozioni, per sceglierle e mettere insieme un album di senso compiuto serve ragionarci su. Questo album è un viaggio all’interno di una storia. Attraversa le varie emozioni e gli stati d’animo che la caratterizzano.

CMZ: Quali sono gli artisti che maggiormente hanno influenzato i Daimon D. ?
DD.: Ognuno di noi ha le sue influenze musicali, ma sicuramente ciò da cui partono i Daimon D. è il grunge, Nirvana, Pearl Jam, Smashing Pumpkins ecc.

CMZ: Chi ascolta “Clouds As A Shelter”, a quali generi musicali potrà andare incontro?
DD.: Ovviamente il grunge, ma all’interno dell’album si trovano anche sonorità brit, rock classico, qualcosa di metal. Partiamo da una base grunge per condirla con il nostro background personale

CMZ: Avete mai pensato di inserire una voce femminile ?
DD.: Non in maniera permanente, ma l’idea di una collaborazione magari per un brano del prossimo album è una possibilità

CMZ: Cosa ne pensate dei testi in Italiano ?
DD.: Beh, a nostro parere è più importante cosa si dice che come. Nel nostro caso la scelta dell’inglese è una scelta puramente sonora. Per il nostro tipo di sonorità l’inglese si sposa meglio.

CMZ: Alla fine che cosa farete da grandi?
DD.: Suoneremo… non importa quando, non importa dove, non importa su che palco o davanti a chi. Continueremo a suonare

CMZ: Lasciate un consiglio a chi vuol fare musica come voi !!
DD.: Molti pensano più a cercare di sfondare che alla musica. Pensano più a cercare di scalare per arrivare chissà dove che a cercare di fare musica di livello, si adattano su quello che forse può piacere di più, non pensando che spesso la cosa migliore che si può fare è guardarsi dentro e tirare fuori quello che si ha. L’unica cosa a cui deve pensare un musicista è la musica, nient’altro.