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Banana Mayor “Primary Colours PT​.​II​:​The Blue”

I Kyuss italiani? Beh, forse detta così brutalmente potrebbe far storcere il naso a molti, questa affermazione, ma non siamo poi molto distanti dalla realtà, con le dovute proporzioni. Innanzitutto il genere proposto, uno stoner/hard rock parecchio ruvido e spigoloso, che non solo ci riporta la mente a quella band ma anche a gente come Electric Wizard, Down, Deftones e Orange Goblin. Insomma, questo nuovo album dei Banana Mayor ha parecchi ingredienti interessanti, e anche non conoscendo la band a fondo, sentendo qualcosa della loro vecchia produzione, mi è bastato per capire che finalmente sono pronti e riconoscibili.

Le chitarre hanno il suono dell’Infinito, i riff sono circolari e fumosi, la voce è sia urlata che “gentile”, vedi ad esempio l’incipit di “Bitter Smile” e della quasi suadente “Blue Men”. Ma come dicevo, quando c’è da far esplodere il vulcano rovente che si ha dentro, arrivano episodi dove la band non va per il sottile, e scaraventa come una roccia dalla montagna canzoni come “Out Of My Shell” o “Night Owl”, dimostrando chiari intenti. Intenti che poi in realtà variano abbastanza nel corso dell’album in vari feelings, ma che sono accomunati dalla coesione nel realizzare un prodotto di rock cazzuto e robustissimo.

Alla luce di quanto detto, il disco assume dei connotati incoraggianti e di sicuro interesse per gli amanti di questo genere. Personalmente ho trovato molto buone, se non migliori le parti dove la band pesta di più. e proseguirei su questa strada, e se possibile darei ancora più enfasi alle parti “pestate”. E’ anche vero che spesso ho pensato che “Blue Men” sia una canzone stupenda, e non ha molta violenza al suo interno…Quindi sono combattuto, ma certamente il fatto che la band mi abbia convinto in quasi tutte le sue sfaccettature è un segnale molto positivo!

REDAZIONE

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