“Amoreamaro”, il nuovo album di Maria Mazzotta

Pubblicato lo scorso gennaio 2020, AMOREAMARO, il nuovo album Maria Mazzotta, è l’unico album italiano nella Top10 delle classifiche internazionali di world music per il terzo mese consecutivo: al quarto posto della World Music Charts Europe (www.wmce.de) e al decimo della Transglobal World Music Chart (https://bit.ly/3aVqbjI).

“Amoreamaro”, il nuovo lavoro discografico di Maria Mazzotta, una delle voci folk più apprezzate nel mondo, è stato pubblicato da Agualoca Records, etichetta indipendente partenopea ma con lo sguardo rivolto verso latitudini distanti – distribuito in Italia da Audioglobe, in UK da Proper Music, in Germania da Indigo e in Francia da Inouie – è un’intensa e appassionata riflessione, da un punto di vista femminile, sui vari volti dell’amore: da quello grande, disperato e tenerissimo a quello malato, possessivo e abusato.

Dieci brani in tutto, di cui due inediti, per un disco – presentato in anteprima alla Fira Mediterrania de Manresa (Spagna) – che attraversa senza timore tutte le emozioni che l’amore può suscitare, trovando nel canto, come da tradizione popolare, la catarsi, la consolazione, la forza e la “cura”. Si va dagli stornelli ai canti di tradizione riarrangiati ed arricchiti con nuove sonorità e parole, sino alle pietre miliari che hanno lastricato la strada della grande canzone italiana come “Lu pisci spada” di Domenico Modugno, “Tu non mi piaci più” portata al successo da Gabriella Ferri e “Rosa canta e cunta” della grande cantautrice siciliana Rosa Balistreri.
Ma il cuore del disco alberga nei due inediti in lingua salentina: “Nu me lassare”, una dolorosa ballata d’amore, un’invocazione a chi non c’è più, e la title track “Amoreamaro”, una pizzica, tradizionalmente ritmo risanatore per le “tarantolate”, che idealmente si prefigge di guarire un mondo malato.
A guidare musicalmente il tutto ci sono la fisarmonica ed il piano di Bruno Galeone, musicista di origini malgasce, al quale talvolta si uniscono i tamburi etnici e le percussioni dell’iraniano Bijan Chemirani (in “Tore Tore Tore”) e il didgeridoo di Andrea Presa (in “Amoreamaro”). L’illustrazione in copertina è un lavoro esclusivo di Simone Lomartire,la grafica di Giulio Rugge.

In attesa della ripresa del tour internazionale che farà tappa in più di 15 Paesi europei ma che al momento è bloccato a causa dell’emergenza sanitaria, sul canale YouTube di Maria Mazzotta è disponibile il particolarissimo videoclip della title track “Amoreamaro”, brano che rappresenta un canto al “mondo malato” che si tenta di guarire con questa pizzica.
Il clip, firmato da Balto, è un esempio di video art, e attraverso immagini astratte ed evocative e con il turbinio di colori, rappresenta in modo astratto i mali da cui ognuno è afflitto. “É quello che cerchiamo di fare con questo brano – spiega Maria – sperimentando le diverse possibilità di vibrazione, del corpo strumento e della terra, per scatenare una reazione, provocare il caos che riporta alla quiete, all’equilibrio”. (Il videoclip: https://youtu.be/iaBY-1KG8r4).

Maria Mazzotta, coadiuvata dall’agenzia di booking e management Zero Nove Nove, ha voluto legare a questo suo ultimo lavoro discografico anche l’apertura di una collaborazione con Save the Children per raccogliere fondi da destinare a operazioni umanitarie.

Streaming – https://spoti.fi/3c2KJca