Alberto Nemo – “Futuro Semplice”

L’urgenza creativa che caratterizza l’indole di Alberto Nemo, ha dato modo all’artista di Rovigo di accorciare i tempi per rilasciare il nuovo lavoro “Futuro semplice”: infatti, segue di pochi mesi “6 x 0”, che già suscitò notevole interesse, per il forte impatto sperimental-emotivo. L’opera ha la caratura riassuntiva di un’impronta stilistica, mai relegata ad improbabili definizioni ma condotta su pioneristici aspetti onirici . L’inizio è appannaggio di “Ancora”: suggestione stellare ed incanto sospensivo tra lirismo d’avanguardia e sperimentazioni esoteriche e non è un caso che, con questo brano, Nemo ha vinto la rassegna Musicacultura 2018. Un dolce cullare di chitarra acustica avvolge, in un mistico comfort, le atmosfere etereee di “Limbo” , con percezioni che travalicano l’imponderabile ricerca dell’infinito astratto. In “Amame” e “Lucidamente” , la vocalità di Alberto intraprende aspetti più incisivi, spingendo la liricità su vertici inattesi, miscelando il mood con strali di cupa elettronica notturna e, soprattutto, la fusione vocale con Claudia Ferretti (già con i Claudia is on the sofà), ne alimenta il picco affascinante. Proviamo ad immaginare se il Nostro salisse in cattedra per insegnare la sua arte a talenti in erba, come la capacità scritturale della musica aumenterebbe in qualità, contribuendo a debellare i soliti schemi didattici allargando gli orizzonti. Notevole il duetto in “Discanto” con la violinista-singer Sephine Llo, in un contesto immateriale ed ammaliante che, tradotto, porta a percepire come la ricerca di Alberto sia in continua evoluzione tra dark, gothic, classica e sperimental. Chiude la title-track, in bilico tra minimalismo viscerale ed impennate espirative, in cui la sua espressività s’infittisce di suggestioni struggenti ed angeliche, in un chorus che assurge l’evidente e l’ammirevole arte che coabita nel disco. Alchimista della voce e trasformista di sonorità, “Futuro semplice” non può che rafforzare l’affascinante viaggio innovativo intrapreso da un aulico amanuense ante-litteram: Alberto Nemo.

MAX CASALI